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14 Dicembre 2003
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UN GIORNO
da non dimenticare !!!
Viene catturato Saddam Hussein.
«Signore e signori, l'abbiamo preso»: così Paul Bremer, amministratore degli Usa in Iraq, mette fine alla ricerca del dittatore iracheno a otto mesi dalla presa di Bagdad
Si chiude la lunga pagina di storia del Medio Oriente legata a Saddam Hussein. Dopo anni di dittatura in Iraq, dopo due guerre contro gli Stati Uniti e i loro alleati, il leader iracheno, l'asso di picche, è stato catturato. «Signore e signori, l'abbiamo preso»: così Paul Bremer, amministratore degli Usa in Iraq, mette fine alla ricerca del dittatore iracheno a otto mesi dalla presa di Bagdad. La caccia al deposto presidente si era intensificata dopo l'uccisione, martedì 22 luglio, dei suoi due figli Uday e Qusay, a Mossul. E dopo l'altro arresto eccellente del 21 agosto: quello di "Ali il chimico", al secolo Ali Hassan al-Majid. Da mesi le unità speciali dell'esercito Usa sono protagoniste di ripetuti raid in abitazioni e fattorie di Tikrit, la roccaforte del regime rovesciato, di Bagdad, e di blitz segreti nelle località più remote dell'Iraq. Secondo l'intelligence, negli ultimi, frenetici giorni di latitanza il leader iracheno sarebbe stato costretto a cambiare nascondiglio ogni 2-4 ore. «La vita si fa dura per questa gente - aveva assicurato il colonnello Jim Hickey, della Quarta divisione di fanteria - hanno difficoltà ad andare avanti, hanno perso la libertà d'azione e uno a uno se ne stanno andando».
La Task Force 20
I veri inseguitori del Raìs sono stati i soldati della Task Force 20, l'unità più misteriosa delle forze speciali Usa, alla quale il Pentagono ha affidato il compito di stanare, catturare e nel caso uccidere, i più alti esponenti dell'ex regime iracheno, Saddam Hussein in testa. Loro i protagonisti del blitz di Mossul che ha portato all'uccisione di Uday e Qusay; loro i primattori della controversa liberazione del soldato Jessica Lynch e dell'attacco, a giugno, a un convoglio al confine tra Iraq e Siria, finito in una strage. Cosa sia di preciso l'unita è difficile dirlo: il riserbo del Pentagono è totale. A quanto è trapelato, la Task Force 20 sarebbe divisa in unità composte da piccoli nuclei della Delta Force e del Seal Team Six, i commando della Marina. L'uomo che ha guidato la caccia a Saddam e tutte le operazioni speciali nel Comando centrale americano (Centcom) è il generale Gary Harrell, un Berretto Verde che già nel 1991 si infiltrò in Iraq durante la prima guerra del Golfo.
Il Presidente americano, George Bush:
"Le forze americane hanno catturato vivo Saddam Hussein. L'operazione è stata condotta senza vittime. Una cattura cruciale per costruire un nuovo Iraq libero, Saddam è un uomo responsabile di tante violenze e non ci sarà più ritorno alla dittatura. Il popolo iracheno non lo deve più temere, i vostri obiettivi sono i nostri obiettivi, per ogni cittadino iracheno si apre una nuova vita".
La biografia di Saddam Hussein
Con la cattura avvenuta oggi a Tikrit si conclude la parabola politica di Saddam Hussein, uomo forte dell'Iraq per ben 35 anni.
Nato nel villaggio di Al Quja, vicino a Tikrit, cittadina sul Tigri, il 28 aprile 1937, orfano di padre, Saddam Hussein vive parte dell'infanzia presso lo zio. Nel 1959 si trasferisce al Cairo, dove resterà fino al 1963. Nello stesso anno, tornato a Baghdad, il Baath prende il potere per pochi mesi, ma in seguito ad un colpo di Stato il partito torna nella clandestinità. Saddam viene arrestato nel 1964, ma evade, due anni più tardi, per preparare un putsch che, nel luglio 1968, porta di nuovo il Baath al potere.
Il futuro rais diventa segretario generale aggiunto del "comando generale" del Baath e, tre anni più tardi, vicepresidente della repubblica. Nel 1969, Saddam è già l' 'uomo forte' dell'Iraq.
Il regime viene strutturato in modo poliziesco. Nel 1975-1976 vengono trasferiti con la forza nel sud dell'Iraq circa 300.000 curdi che reclamano l'autonomia; contro gli stessi curdi Saddam non esiterà a utilizzare gas letali nel 1988. Nel luglio 1979 Saddam costringe alle dimissioni il presidente El Bakr e assume i pieni poteri. Chi nel partito si oppone a questa successione viene passato per le armi. Dopo i curdi tocca agli sciiti, maggioritari nel Paese.
Il 22 settembre 1980 dichiara guerra all'Iran. La guerra durerà otto anni e l'Iraq pagherà la non vittoria con 300.000 morti e 70 miliardi di dollari di debito. Il rais individua nella superproduzione petrolifera del Kuwait e degli Emirati una guerra economica diretta contro l'Iraq. Il 2 agosto 1990 Saddam lancia il suo esercito all'assalto del Kuwait. La reazione internazionale non si fa però attendere. L'alleanza guidata dagli Usa travolge in 42 giorni l'esercito del rais (28 febbraio 1991).
Saddam e il suo regime danno vita in questi ultimi anni ad un lungo braccio di ferro con il Palazzo di vetro sulla questione delle sanzioni e degli ispettori. Dinanzi, però, all'ultimatum del presidente americano George W. Bush, che accusa l'Iraq di avere armi di distruzione di massa e di appoggiare il terrorismo internazionale, Saddam sa che questa volta la posta in gioco è lui stesso.
Dopo la caduta del suo regime, Saddam si è dato alla latitanza. Più volte è stato segnalato in varie parti del Paese ed ha lanciato messaggi affinchè in Iraq si resistesse alle forze straniere. Più volte si erano diffuse voci sulla sua cattura.
Durante la sua latitanza le forze americane hanno ucciso i due figli Uday e Qusay. Inoltre è stato catturato il vicepresidente iracheno Yassin Ramadan a Mossul. La seconda moglie di Saddam, Samira Fadel Shahbandar, fuggita dall'Iraq subito dopo l'inizio dell'invasione americana lo scorso marzo, è stata segnalata da fonti dei servizi occidentali a Beirut.