Karl Louis Guillen

Artista, poeta e scrittore di teatro, pubblicato in diverse antologie. Con la sua potente arte combatte per far luce sulle ingiustizie in tutto il mondo, cercando di creare un cielo più blu sopra tutti noi e di smascherare le corruzioni che il nostro mondo ancora sopporta.
Karl ha un dono per scrivere, la sua anima è l'anima di un poeta e anche quando scrive in prosa le sue parole raggiungono in un modo meraviglioso il cuore di ogni lettore che presti l'orecchio a quella dolce voce.
La storia di Karl è travagliata, costellata di incomprensioni e di ingiustizie, che lo hanno portato a ritrovarsi in carcere per crimini che non ha commesso, crimini per cui le accuse sono basate sullo spergiuro, sulla corruzione e su un sistema difettoso della giustizia.
Nel 1993 è stato vicino ad essere condannato a morte e da allora ha vissuto in isolamento nello SMU II, carcere di massima sicurezza in Florence (Arizona). 

Nel 1999, grazie all'interessamento e all'intervento di alcune associazioni e soprattutto grazie ai proventi della vendita del suo libro autobiografico "The Grinder", tradotto in italiano col titolo: "Il Tritacarne", 1999 edizione Multimage [per prenotarlo rivolgersi all'editore Olivier Turquet, homo.ludens@email.it ] è stato possibile pagare un avvocato riuscendo così ad ottenere una revisione del processo e una commutazione della sentenza in 20 anni di carcere (di cui 11 già scontati).

 

Ora più che mai Karl ha bisogno di dimostrare la sua innocenza perché è ancora in stato di isolamento e il prolungarsi di questa situazione gli ha già portato problemi fisici che stanno lentamente minando la sua salute. Le durissime condizioni di vita a cui Karl è giornalmente sottoposto non gli impediscono di continuare a scrivere romanzi e poesie che con l'aiuto di alcuni amici italiani, sta cercando di far uscire dal carcere.

Karl ha bisogno di amici che lo sostengano e, con quell'affetto e quell'amicizia a cui ogni essere umano ha diritto, lo aiutino a sopportare l'isolamento in cui da troppi anni è ingiustamente recluso.

Nel 2001 è stato pubblicato in due volumi, sempre da Multimage, un libro di poesie scritte da Karl, con traduzione italiana e testo inglese a fronte. Il libro s'intitola "Five Things - Cinque Cose" perché è diviso in cinque sezioni. 

Per prenotarlo potete rivolgervi ancora ad Olivier Turquet, homo.ludens@email.it , però purtroppo le copie sono esaurite e l'editore sta aspettando di avere un numero di richieste sufficienti per procedere ad una seconda ristampa.



Esistono due siti web dove reperire informazioni su KARL :

www.umanisti.it/karl/home.htm 

www.publishedauthors.net/karlcaldwell/index.html

Per quanto riguarda il sito http://www.umanisti.it/karl/home.htm 

è stato realizzato dagli amici italiani di Karl per far conoscere la sua storia. 

Per guidarvi meglio nella navigazione nel sito andate alla pagina:
http://www.umanisti.it/karl/mappasito.htm 
Per una breve biografia e altri scritti di Karl andate alla pagina
http://www.umanisti.it/karl/Kscrive.htm 
Per materiale in rtf di facile scaricamento e altre info su Karl andate alla pagina http://www.umanisti.it/karl/materialinuovi.htm 
Per contatti e indirizzi andate alla pagina
http://www.umanisti.it/karl/contatti.htm 


Per quanto riguarda il sito
www.publishedauthors.net/karlcaldwell/index.html 
è quello che la casa editrice PublishAmerica ha concesso a Karl per pubblicizzare il suo ultimo romanzo, "Process of Illumination" uscito all'inizio di questo anno (2004) sotto lo pseudonimo K.L. Caldwell. 

Karl è stato infatti costretto a usare uno pseudonimo a causa dei pregiudizi del governo degli Stati Uniti: sebbene il governo afferma che il suo intento è quello della riabilitazione, in realtà il "sistema" non perde un'occasione per rendere la vita sempre più difficile alle persone che hanno sbagliato.
Chi di voi conoscesse l'inglese e fosse interessato a comprare il libro, può prenotare direttamente la propria copia a:
www.publishamerica.com/books/3958 
oppure passare la richiesta al seguente indirizzo mail :
betta_nico@libero.it





Lasciamo ora la parola direttamente alle opere di Karl, con poesie tratte da Five Things:


A PRAYER

Here where I come in the evening
to my hopeless home, free of the cage,
where water lilies dance in reflections,
walls disappear as if on a page.

Peace and laughter join me at the waters,
fire fly's buzz, green patterns explode,
water bugs dancing in the lightning.
These are things that brighten my lonely road.

Flash! Drums! Screams! Metal!
Clinging to my fast bones,
running hallucinations in dragons lungs,
singeing my lashes...flashes of home.

Waiting for Mary: "Come quickly,
rescue my brain cells,
they extort one another
pulling my thoughts to little hells".

"Slow me down, oh, I pray.
Christ my Lord, take from me this grief,
I accept your love, cover me
in the blood of your covenant.
Protect me from the evil one,
tonight he beckons at my door.
Keep me from temptations,
let me not sell out to Babylon's whore".



UNA PREGHIERA
Qui dove arrivo la sera
Alla mia casa senza speranze, libera da questa gabbia
Dove le ninfee danzano nei riflessi
e le pareti spariscono come su una pagina cancellata.

Pace e risate mi raggiungono presso l'acqua,
il ronzio delle lucciole, verdi disegni che esplodono,
le cimici d'acqua danzano nel lampo.
Queste sono le cose che illuminano la mia strada solitaria.

Vampate! Rimbombi! Grida! 
Metallo che si stringe alle mie ossa bloccate,
un susseguirsi di allucinazioni di polmoni di drago
che bruciano i miei lacci...flash di casa.

Aspettando Maria: "Vieni presto,
soccorri le cellule del mio cervello,
me le estorcono una per una
trascinando i miei pensieri verso piccoli inferni.

"Dammi la pace,oh, io prego.
"Cristo mio Signore, allontana da me quest'angoscia,
accolgo il tuo amore, nascondimi
nel sangue del tuo patto.
Proteggimi dal male,
stanotte mi fa cenno dalla porta.
Liberami dalle tentazioni,
non mi svendere alla puttana Babilonese".




A DANCE...

Flexing clouds above, undulating
a passionate dance taking place 
in the heavens above 
two lovers intricately wrapped,
feeling the heat of desires,
like fires, hot and scorching
touches, rampant fingers searching,
lips searing flesh in a mystic flame,
bodies swollen as they touch,
fully aware - the oneness of loves
lightning flash perception - 
eyes locked, as if vines entangled 
around oak, twisting, capturing,
thrusting into the soft folds,
even as clouds darken to enchant 
thunder rolling, swaying in heated
exchange, intense, moving, seductive
kisses, pink upon pink,
in dawns colored sheen
of oranges, reds, pinks, purples,
like a theatre screen
accepting loves picturesque glory,
and upon the grass, miles below,
one smile touches another,
softly...softly...softly...







UNA DANZA...

Sovrastanti nuvole che si incurvano, ondulanti
una danza appassionata che ha luogo
nei cieli sopra
due amanti avviluppati in un intrico,
sentendo il calore del desiderio,
come fuochi, caldi e ardenti
tocchi, dita incontrollabili che cercano,
labbra che marchiano la carne in una fiamma mistica,
corpi dilatati sotto il loro contatto,
pienamente consapevoli - l'unicità 
della percezione del lampeggiante bagliore dell'amore -
sguardi allacciati, come viti aggrovigliate
intorno a una quercia, contorcendosi, catturando,
penetrando nelle morbide pieghe.
Anche quando le nuvole si oscurano per incantare
il tuono che rotola, ondeggiando in un acceso
scambio, intenso, vibrante, seduttivi
baci, rosa su rosa,
nello splendore dell'aurora, colorata
d'arancio, rosso, rosa, porpora,
come la cortina di un teatro 
che accoglie la gloria pittoresca dell'amore,
e sopra l'erba, quaggiù,
un sorriso ne sfiora un altro,
dolcemente...delicatamente...teneramente...




FACE TO FACE

Forgive me my love, 
in your eyes I cannot stare
on those lonely nights
because I'm not there.

Stay with me, 
like the twin of my soul.
Follow my thoughts
as I dream of our world.

To the stars, hang on,
feel my body close to yours,
breath in my whispers
like a kittens purrs.

Tell me, do you love me,
like a fern loves the dew
in a purple morning sunrise
splashed upon me and you?

Do you love me,
like my fingers love your silken hair
pulling you close to my heart
in the darkness, together there?

So do you love me?
Do you long to feel my embrace,
hot with passion, our lips burning...
Open your eyes, we are together,
face to face...





FACCIA A FACCIA

Perdonami amore mio, 
nei tuoi occhi non posso guardare
in queste notti solitarie
perché non sono lì.

Rimani con me,
come la gemella della mia anima.
Segui i miei pensieri
mentre io sogno il nostro mondo.

Alle stelle, tienti stretta,
senti il mio corpo vicino al tuo,
respira nei miei sussurri
come le fusa di un gattino.

Dimmi, mi ami,
come una felce ama la rugiada
nell'aurora di un mattino di porpora
spruzzata su di me e su di te?

Tu mi ami,
come le mie dita amano i tuoi capelli di seta
mentre ti attiro vicino al mio cuore 
nell'oscurità, lì insieme?

Allora mi ami?
Brami di sentire il mio abbraccio,
ardente di passione, le nostre labbra che bruciano...
Apri i tuoi occhi, noi siamo insieme,
faccia a faccia…





IF ONLY WORDS…


If words could capture my visions bloom, 
across the blue I'd see them fly,
to your hand, under a crescent moon.
Drying tears you thought to cry.

If only words could sing you a lullaby,
around your waist; hand - to the chimes,
dancing aloft in red satin clouds.
Soft on your lobe, my whispered rhymes.

If words could show me your dawn,
from sultry eyes in the hush of morn.
Within the forest, mother and fawn,
above the blue a sun adorns.

If only words could caress your pain,
if only words would bring me your kiss,
if words would have us dance in the rain...
if only words could do this.

 




SE SOLO LE PAROLE...


Se le parole potessero catturare lo splendore delle mie visioni, 
attraverso il blu le vedrei volare,
fino alla tua mano, sotto una luna crescente.
Lacrime che tu credevi di piangere si stanno asciugando.

Se solo le parole potessero cantarti una ninna-nanna,
attorno alla tua vita; una mano - al suonar di campane,
danzando in alto in nuvole di seta rossa.
Suadenti sul tuo orecchio, le mie rime sussurrate.

Se le parole potessero mostrarmi la tua aurora,
da sguardi appassionati nella quiete del mattino.
Nella foresta, una madre e il suo cerbiatto,
al di sopra del blu un sole adorna.

Se solo le parole potessero accarezzare il tuo dolore,
se solo le parole mi portassero il tuo bacio,
se le parole ci facessero danzare nella pioggia...
se solo le parole potessero fare questo.

 

Siti web:  
www.umanisti.it/Karl/home.htm

www.publishedauthors.net/karlcaldwell/index.html

E-mail: 

betta_nico@libero.it

KarlCaldwell@publishedauthors.net